L’ARA

                                                                             L’ARA                        

 Ho fagocitato il tempo

cannibalizzandolo

e sono esploso

come un fuoco d’artificio,

abbagliando il cosmo

e spegnendo il fuoco

che mi divorava dentro

dilaniandomi le carni

e bruciando fino

all’ultima mia stilla.

 

Ora i miei resti

vanno giu’

come gravida pietra,

mentre vengo scosso

da repentine ed improvvise

docce scozzesi.

 

Il baratro mi accoglie

e tra i lampi di realta’

coscienti

viaggio spedito

verso ignoti destini,

mentre ghermito

da artigli affioranti

dal piu’ profondo buio,

subisco inerme

la mia ricostruzione,

per offrirmi a te,

su un’ara sacrificale

di fredda pietra.

 

 

L’ARAultima modifica: 2009-03-15T22:52:44+01:00da piramidex1
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